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Standard · principianti

«Autumn Leaves» al pianoforte jazz per principianti

Se potessi scegliere un solo primo standard per i miei allievi, sarebbe «Autumn Leaves». Quasi ogni battuta è un ii–V–I, la forma è facile da seguire e gli accordi suonano bene anche con i voicing più semplici. Ecco come impararlo, dalla griglia degli accordi al tuo primo chorus.

Di Dima, pianista jazz e insegnante di teoria e armonia jazz, laurea magistrale in Musicologia · ottobre 2026 · 6 min di lettura

Ogni esempio di questa pagina si può ascoltare: premi ▶ Suona, scegli una tonalità e guarda i tasti illuminarsi ( mano sinistra, mano destra, melodia, basso).

In questo articolo
  1. Perché è il primo standard perfetto
  2. Gli accordi
  3. Passo 1: shell voicing a due note nella mano sinistra
  4. Diteggiatura per la mano sinistra
  5. Passo 2: shell voicing a tre note
  6. Passo 3: aggiungi la mano destra
  7. Passo 4: voicing senza fondamentale
  8. La forma completa
  9. Un piano di studio di una settimana
  10. Gli errori che sento più spesso
  11. Cosa viene dopo
  12. Ascolti consigliati
  13. L’autore

«Autumn Leaves» è nata come canzone francese negli anni ’40 ed è diventata uno degli standard jazz più suonati in assoluto. Ogni musicista jazz la conosce, in ogni jam session qualcuno la chiama, ed è il brano che do più spesso agli allievi pronti per il loro primo standard.

Una nota prima di cominciare: la melodia della canzone è ancora protetta dal diritto d’autore, quindi in questa pagina non la troverai. Imparala da un disco (trovi qualche suggerimento alla fine) o da un lead sheet con licenza. Qui parliamo solo degli accordi e della mano sinistra, cioè dove i principianti hanno più bisogno di aiuto.

Perché è il primo standard perfetto

Gli accordi

La tonalità jazz più comune è G minore (con due bemolli in chiave). Anche E minore è molto usata, soprattutto dai cantanti. Ecco la forma in G minore, quattro battute per riga:

SezioneAccordi, uno per battuta
ACm7F7B♭maj7E♭maj7
Am7♭5D7Gm7Gm7
Adi nuovo le stesse otto battute
BAm7♭5D7Gm7Gm7
Cm7F7B♭maj7E♭maj7
CAm7♭5D7Gm7 C7Fm7 B♭7
E♭maj7Am7♭5 D7Gm7Gm7

I lead sheet differiscono in piccoli dettagli (D7 o D7♭9, per esempio), e va bene così. Guarda la struttura: le battute 1–3 sono un ii–V–I in B♭ maggiore, le battute 5–7 un ii–V–i in G minore, e la battuta 4 (E♭maj7) è il ponte tra i due.

Passo 1: shell voicing a due note nella mano sinistra

Comincia con la sola mano sinistra, due note per accordo: la fondamentale e la 7ª oppure la 3ª. Le ho scelte in modo che la nota superiore scenda per gradi lungo tutta la sezione A: B♭, A, A, G, G, F♯, E. Ascoltala:

La sezione A, shell voicing a due note Otto battute, la sola mano sinistra con il ritmo Charleston. Scegli G minore o E minore.

Cm7: C–B♭ · F7: F–A · B♭maj7: B♭–A · E♭maj7: E♭–G · Am7♭5: A–G · D7: D–F♯ · Gm7: G–F

Suonalo finché non riesci a farlo senza guardare la griglia. Poi passa alla tonalità di E minore e rifallo: è lo stesso movimento della mano, una 3ª minore più in basso.

Conta il ritmo Charleston«1 e 2 e 3 e 4 e»: un accordo breve sul 1º movimento e un altro sul levare del 2. Se all’inizio ti sembra troppo, suona un accordo lungo per battuta e aggiungi il ritmo più tardi.

Diteggiatura per la mano sinistra

Su questo brano gli allievi mi chiedono della diteggiatura più che di qualsiasi altra cosa. Ecco cosa funziona per la maggior parte delle mani:

VoicingDita della mano sinistraConsiglio
Fondamentale + 7ª5 e 1Tieni la mano rilassata; è il pollice a camminare.
Fondamentale + 3ª4 e 2Il 4 sulla fondamentale, il 2 sulla 3ª.
Fondamentale – 3ª – 7ª5 – 3 – 1Sta dentro un’ottava.
Fondamentale – 7ª + 3ª sopra5 – 1, la 3ª nella mano destraCopre una 10ª: dividila tra le mani.
Voicing senza fondamentale a quattro note5 – 3 – 2 – 1 (o 5 – 4 – 2 – 1)Tra un accordo e l’altro cambia solo ciò che serve.

L’idea guida: le dita che restano sulla stessa nota non devono cambiare. Quando la nota B♭ di Cm7 diventa la nota A di F7, il pollice scivola semplicemente giù di un semitono.

Passo 2: shell voicing a tre note

Ora aggiungi la nota guida mancante. Alterna due forme: 1–3–7 (fondamentale, 3ª, 7ª) e 7–1–3 (la 7ª in basso, poi la fondamentale e la 3ª). In G minore: Cm7 C–E♭–B♭, F7 E♭–F–A, B♭maj7 B♭–D–A, E♭maj7 D–E♭–G. Tutto resta nella mano sinistra, e la mano si muove appena. Ora senti il movimento completo del ii–V–I: a ogni cambio la 7ª scende alla 3ª.

La sezione A, shell voicing a tre note Tutto nella mano sinistra: 1–3–7 e 7–1–3, accordo per accordo.

Cm7: C–E♭–B♭ · F7: E♭–F–A · B♭maj7: B♭–D–A · E♭maj7: D–E♭–G · Am7♭5: A–C–G · D7: C–D–F♯ · Gm7: G–B♭–F

Con la mano sinistra che va da sola, è il momento della mano destra. Prima, naturalmente, impara la melodia della canzone da un disco. Poi prova a suonare linee semplici fatte di note dell’accordo sopra gli shell voicing. Ecco una linea originale che ho scritto per questa lezione: note dell’accordo, un paio di 9ª per colorare e una nota di passaggio:

Shell voicing e una linea della mano destra Una linea originale costruita con le note dell’accordo, non la melodia della canzone.

Cm7: C–B♭ · F7: F–A · B♭maj7: B♭–A · E♭maj7: E♭–G · Am7♭5: A–G · D7: D–F♯ · Gm7: G–F

Poi improvvisa le tue: due o tre note per battuta, note dell’accordo in battere, e arriva sulla 3ª o sulla 7ª quando entra un accordo nuovo.

Passo 4: voicing senza fondamentale

Quando gli shell voicing ti vengono facili, prova i voicing che i pianisti usano con un contrabbassista: quattro note senza fondamentale, 3ª e 7ª più i colori. Li spiego nella mia lezione sui voicing di Bill Evans per la mano sinistra; eccoli sulla sezione A:

La sezione A, voicing senza fondamentale Il passo successivo, quando gli shell voicing sono facili: il suono di un pianista in una band.

Cm9: E♭–G–B♭–D · F13: E♭–G–A–D · B♭maj9: D–F–A–C · E♭maj9: D–F–G–B♭ · Am7♭5: C–E♭–G–D · D7♭9: F♯–B♭–C–E♭ · Gm9: B♭–D–F–A

La forma completa

Infine, tutto il brano: A, A, B, C, 32 battute. Nell’ultima sezione due battute hanno due accordi ciascuna (Gm7 C7 e Fm7 B♭7, poi Am7♭5 D7). Suonale con due movimenti per accordo, e non correre: il cambio arriva sul 3º movimento.

La forma completa, 32 battute A, A, B, C con shell voicing a due note. Nell’ultima sezione due battute hanno due accordi ciascuna.

Un piano di studio di una settimana

  1. Giorni 1–2: shell voicing a due note nella mano sinistra, sezione A, poi tutta la forma. Metronomo a 70.
  2. Giorno 3: shell voicing a tre note. Di’ ad alta voce il nome di ogni accordo mentre lo suoni.
  3. Giorno 4: impara la melodia da un disco, frase per frase, cantandola prima.
  4. Giorno 5: melodia nella mano destra, shell voicing nella sinistra, lentamente.
  5. Giorno 6: improvvisa un chorus con le note dell’accordo sopra gli shell voicing.
  6. Giorno 7: tutto in E minore.

Gli errori che sento più spesso

Cosa viene dopo

Quando «Autumn Leaves» ti viene comodo, i brani successivi usano gli stessi ii–V–I in un ordine nuovo. Tieni in forma la mano sinistra con l’esercizio sul ii–V–I in tutte le 12 tonalità, e inseriscilo in una routine quotidiana di 20 minuti.

Ascolti consigliati

Dieci versioni dello stesso brano. Impara la melodia da una, poi ascolta quanto diversamente la suona ognuno.

  1. “Autumn Leaves”, Cannonball Adderley · Somethin’ Else (1958): con Miles Davis; Hank Jones, pianoforte
  2. “Autumn Leaves”, Bill Evans Trio · Portrait in Jazz (1959)
  3. “Autumn Leaves”, Erroll Garner · Concert by the Sea (1955)
  4. “Autumn Leaves”, Ahmad Jamal Trio · The Ahmad Jamal Trio (1955)
  5. “Autumn Leaves”, Wynton Kelly · Someday My Prince Will Come (1961)
  6. “Autumn Leaves”, Miles Davis Quintet · Miles in Berlin (1964): Herbie Hancock, pianoforte
  7. “Autumn Leaves”, Chet Baker · She Was Too Good to Me (1974)
  8. “Autumn Leaves”, Sarah Vaughan · Crazy and Mixed Up (1982)
  9. “Autumn Leaves”, Keith Jarrett Trio · Still Live (1986)
  10. “Autumn Leaves”, Frank Sinatra · Where Are You? (1957): una versione cantata: impara la melodia e le parole

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