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Comping · principianti

Come fare comping: cinque ritmi per la mano sinistra

Nel jazz la mano sinistra è uno strumento ritmico, non serve solo a tenere gli accordi. Ecco il voicing jazz più semplice, due note per accordo, e cinque ritmi in cui suonarlo, ognuno con una linea di basso, così senti come sta dentro una band.

Di Dima, pianista jazz e insegnante di teoria e armonia jazz, laurea magistrale in Musicologia · ottobre 2026 · 6 min di lettura

Ogni esempio di questa pagina si può ascoltare: premi ▶ Suona, scegli una tonalità e guarda i tasti illuminarsi ( mano sinistra, mano destra, melodia, basso).

In questo articolo
  1. Il voicing jazz più semplice: due note
  2. Ritmo 1: un accordo lungo per battuta
  3. Ritmo 2: movimenti 1 e 3
  4. Ritmo 3: il ritmo Charleston
  5. Ritmo 4: l’anticipazione
  6. Ritmo 5: il levare del 2 e del 4
  7. Mettere tutto insieme: mescolare i ritmi
  8. Come esercitarsi nel comping
  9. Gli errori che sento più spesso
  10. Le domande dei miei allievi
  11. Ascolti consigliati
  12. L’autore

Chiedi a un principiante cosa fa la mano sinistra nel jazz e di solito ti risponde «suona gli accordi». Vero, ma incompleto. In un gruppo jazz il pianista fa comping, cioè accompagna, e il comping riguarda il ritmo tanto quanto le note. Un grande accompagnatore suona come un secondo batterista che, per caso, suona anche l’armonia.

Questa lezione ti dà il voicing jazz più semplice e cinque ritmi in cui suonarlo. Ogni esempio ha una linea di basso, così senti cos’è davvero il comping: una conversazione con la band.

Il voicing jazz più semplice: due note

Per fare comping non ti servono accordi grandi. Bastano due note: la 3ª e la 7ª di ogni accordo, le note guida. Dicono all’orecchio se l’accordo è maggiore, minore o di dominante. Alla fondamentale pensa il contrabbassista.

In un ii–V–I in C:

Nota quanto poco si muove la mano: F resta, C scende su B, poi F scende su E. Ascolta con il basso:

Due note per accordo: la 3ª e la 7ª Dm7, G7, Cmaj7 come note guida, tenute, con il basso.

Dm7: F–C · G7: F–B · Cmaj7: E–B

Dove suonarleTieni queste due note più o meno tra D3 e F4, intorno al C centrale. Più in basso diventano impastate; più in alto danno fastidio alla melodia.

Ritmo 1: un accordo lungo per battuta

Comincia dal più semplice: suona l’accordo sul 1º movimento e tienilo fino alla fine della battuta, insieme al basso. L’unico compito è cambiare accordo esattamente a tempo, sul primo movimento della battuta nuova.

Ritmo 1: un accordo lungo per battuta Suona sul 1º movimento e tieni l’accordo fino alla fine della battuta.

Dm7: F–C · G7: F–B · Cmaj7: E–B · Dm7: F–C · G7: F–B · Cmaj7: E–B

Ritmo 2: movimenti 1 e 3

Ora due colpi per battuta, sui movimenti 1 e 3, insieme al basso. Suona calmo e un po’ all’antica, e va benissimo così. Quello che conta è che ogni colpo sia esattamente a tempo.

Ritmo 2: movimenti 1 e 3 Due colpi regolari per battuta. Calmo e stabile.

Dm7: F–C · G7: F–B · Cmaj7: E–B · Dm7: F–C · G7: F–B · Cmaj7: E–B

Ritmo 3: il ritmo Charleston

Il ritmo Charleston è il ritmo che ogni pianista jazz conosce: un accordo breve sul 1º movimento e un altro sul levare del 2. Conta «1 e 2 e 3 e 4 e» e suona sulle sillabe in grassetto. Ha una spinta che le note regolari in battere non hanno.

Ritmo 3: il ritmo Charleston Il 1º movimento, poi il levare del 2: il classico ritmo di comping jazz.

Dm7: F–C · G7: F–B · Cmaj7: E–B · Dm7: F–C · G7: F–B · Cmaj7: E–B

Tieni gli accordi corti, quasi staccati. Un accordo corto ha swing; un accordo tenuto si trascina.

Ritmo 4: l’anticipazione

Ora il gesto più jazzistico di tutti: suona ogni nuovo accordo un ottavo prima, sul levare del 4 della battuta precedente, e tienilo. È l’unico colpo della battuta. Si chiama anticipazione. Fa sì che la musica si sporga in avanti verso la battuta successiva.

Ritmo 4: l’anticipazione Un accordo per battuta, suonato in anticipo, sul levare del 4 della battuta prima, e tenuto.

Dm7: F–C · G7: F–B · Cmaj7: E–B · Dm7: F–C · G7: F–B · Cmaj7: E–B

All’inizio sembra strano, perché cambi accordo prima del basso. Esercitati lentamente, contando ad alta voce, finché l’anticipazione non ti viene naturale.

Ritmo 5: il levare del 2 e del 4

Ora suona sul levare del 2 e sul levare del 4. È la sensazione di anticipo che hai appena imparato, due volte in ogni battuta: il levare del 2 anticipa il 3º movimento, e il levare del 4 anticipa il 1º movimento della battuta successiva. Conta «1 e 2 e 3 e 4 e» e suona sulle sillabe in grassetto.

Suona gli accordi staccati: brevissimi, poi solleva la mano. Gli accordi corti lasciano spazio, ed è lo spazio che fa nascere lo swing.

Non arrivi mai insieme al basso, quindi voi due riempite spazi diversi. È leggero, ha swing e lascia tanto spazio al solista.

Ritmo 5: il levare del 2 e del 4 Accordi staccati sul levare del 2 e sul levare del 4: i movimenti 3 e 1, anticipati.

Dm7: F–C · G7: F–B · Cmaj7: E–B · Dm7: F–C · G7: F–B · Cmaj7: E–B

Mettere tutto insieme: mescolare i ritmi

Il vero comping non ripete mai a lungo uno stesso schema. Il pianista cambia ritmo ogni battuta o due, risponde al solista e anticipa l’accordo successivo.

E la regola più importante: non devi suonare ogni accordo. Lascia delle pause. Il comping serve a sostenere la mano destra (o il solista), non a coprirla. Quando la mano destra suona una frase, la sinistra suona meno, o si ferma. Quando la destra fa una pausa, la sinistra può rispondere.

Ecco un blues in 12 battute in F. La mano destra suona tre frasi brevi con la scala blues; la sinistra mescola i cinque ritmi e lascia intere battute vuote per fare spazio:

Mescolarli su un blues, con le pause Un blues in 12 battute in F: la mano destra suona tre frasi brevi; la sinistra cambia ritmo e si ferma mentre la destra parla.

F7: A–E♭ · B♭7: A♭–D · F7: A–E♭ · B♭7: A♭–D · F7: A–E♭ · C7: B♭–E · B♭7: A♭–D · F7: A–E♭ · C7: B♭–E

Nel blues le note guida si muovono per semitoni: F7 ha A ed E♭; B♭7 ha A♭ e D. Un dito scende di un semitono, anche l’altro scende di un semitono, e poi tornano. Non lasci quasi mai la stessa posizione della mano.

Come esercitarsi nel comping

  1. Un ritmo al giorno, ii–V–I in tre tonalità, con il metronomo sui movimenti 2 e 4 (come si fa nel jazz).
  2. Conta ad alta voce mentre suoni. Se non riesci a contare e suonare insieme, rallenta.
  3. Mescola due ritmi: ritmo Charleston per due battute, anticipazione per due battute.
  4. Accompagna un disco. Metti un blues che ami e accompagnalo piano. Ascolta cosa fa il pianista nel disco e copia un’idea.
  5. Registra ogni take e riascoltalo. Da ascoltatore senti il tuo tempo molto meglio che mentre suoni.

Gli errori che sento più spesso

Le domande dei miei allievi

Mi serve un contrabbassista per fare comping?

No. Quando suoni da solo, aggiungi la fondamentale sul 1º movimento con la mano sinistra e accompagna con la destra, oppure suona le note guida con la fondamentale aggiunta sotto.

Quando posso usare voicing più grandi?

Appena il comping a due note ti viene facile in diverse tonalità. Il passo successivo sono i voicing senza fondamentale a quattro note della mia lezione sui voicing di Bill Evans: i ritmi di questa pagina funzionano esattamente allo stesso modo.

Come faccio a sapere quale ritmo usare?

Ascolta il solista. Quando suona tanto, accompagna di meno. Quando lascia spazio, rispondigli. Quando la musica cresce, anticipa di più. Questo ascolto è la vera abilità, e cresce con ogni brano che suoni.

Ascolti consigliati

Dieci lezioni di comping dai dischi. Ascolta solo il pianoforte: quando suona, quando aspetta e quanto spazio lascia.

  1. “Oleo”, Miles Davis Quintet · Relaxin’ (1956): dietro l’assolo di tromba suona solo il contrabbasso; pianoforte e batteria entrano sui bridge
  2. “Bags’ Groove”, Miles Davis · Bags’ Groove (1954): Thelonious Monk, pianoforte: ascolta quanto spazio lascia
  3. “So What”, Miles Davis · Kind of Blue (1959): Bill Evans risponde al contrabbasso con due accordi brevi
  4. “Straight, No Chaser”, Miles Davis · Milestones (1958): Red Garland, pianoforte
  5. “Walkin’”, Miles Davis · Walkin’ (1954): Horace Silver, pianoforte
  6. “Blues March”, Art Blakey & the Jazz Messengers · Moanin’ (1958): Bobby Timmons, pianoforte
  7. “Sandu”, Clifford Brown and Max Roach · Study in Brown (1955): Richie Powell, pianoforte
  8. “Four”, Miles Davis Quintet · Workin’ (1956): Red Garland, pianoforte
  9. “Sister Sadie”, Horace Silver · Blowin’ the Blues Away (1959)
  10. “Freddie Freeloader”, Miles Davis · Kind of Blue (1959): Wynton Kelly, pianoforte

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